Úvodní stránka » Red House Painters » Italian language text

Mark Kozelek e' uno dei grandi poeti della musica rock degli anni '90. Il suo stile, inizialmente avvicinato alla scuola folk-rock di San Francisco che era stata capitanata dai Catheads ed era culminata con lo stile introverso degli American Music Club, si riallaccia in realta` ai cantautori piu` dimessi e anti-spettacolari degli anni '60: Leonard Cohen, Tim Buckley e Nick Drake (anche se Kozelek sosterra` sempre di non conoscere Nick Drake e di essersi ispirato a John Denver e Cat Stevens). Come quelle dei suoi maestri, le sue storie sono tanto dimesse quanto universali, tanto umili quanto metafisiche. In effetti la tenue malinconia di questo umile cantastorie da caffe` di periferia nasconde un'epica maestosita`.

Verso la fine degli anni '80, Kozelek (canto, classe 1968, gia' capitano dei God Forbid in Ohio, con cui poi si sposto' ad Atlanta) formo` con Gordon Mack (chitarra) a San Francisco un quartetto acustico, i Red House Painters.

Down Colorful Hill (4AD, 1992) raccoglie sei lunghe composizioni di due e tre anni prima. Piu' che canzoni sono tenui vagiti e lenti sospiri. La musica e' ridotta al minimo, cantata in maniera sonnambula, al limite del mantra; e i testi confessionali sprofondano in una depressione abissale. I dieci minuti di Medicine Bottle non concedono rivincita contro il destino, tolgono alla vita poco alla volta il suo senso e la sua vitalita'. La chitarra inanella interminabili collane di accordi soffusamente melodici, quasi timorosa di interrompere l'agonia del ritmo e del canto, cupo da far rimpiangere i lamenti di Morrisey. Canzoni come 24 sono tanto gaie e tanto vivaci quanto le preghiere di un moribondo.
L'inno sterminato della title-track si leva a ritmo marziale a redimere quasi tutto il dolore di cui sono intrise le altre canzoni. Il massimo di eccitazione lo tocca pero' Lord Kill The Pain, in cui finalmente si fa largo la musica, un po' di folkrock e un po' di Lou Reed.

Red House Painters (4AD, 1993), noto anche come Rollercoaster, verte su a quattro nuovi poemi di quello stampo: la classica Katy Song, leggera ed elegante come una piuma che cada da una torre, dipana la sua melodia in volute da "lento" anni '50. Se Strawberry Hill e' distorta e urlata, in un raro esempio di emotivita', Mother arranca con cadenza catatonica per tredici minuti e Funhouse sembra sospendersi trasognata in una trance di riflessi sull'acqua. Sono lente e trepidanti cantilene che cullano l'ascoltatore nella loro ragnatela di accordi e di parole, nella loro calligrafia di sensazioni trattenute, nel loro vischio di momenti magici trafugati al tempo. Ogni loro nota non fa che ricordare quanto sia futile vivere.
Attorno a quel sistema di riferimento si muovono composizioni concise e vivaci (relativamente parlando) come Mistress, quasi epica al confronto della stasi delle altre, o New Jersey, quasi un gospel a cappella; acquarelli impressionisti come Grace Cathedral Park, altro vertice della sua arte, che riescono a portare a galla dettagli ineffabili dal turbinio della vita. Sempre sull'orlo del suicidio.

Il materiale escluso da quel disco (fra cui un'ottima Evil) figura su un disco successivo, sempre intitolato Red House Painters (4AD, 1993).

Era dai tempi di Chris Isaak che qualcuno non scriveva inni di questo genere alla solitudine e al fallimento. Era dal tempo di Nick Drake che qualcuno non faceva musica con cosi' pochi mezzi.

Aperto da un breve strumentale di sapore campagnolo, Cabezon, Ocean Beach (1995) lascia intravedere la luce alla fine del tunnel. Nonostante la depressione sia ancora acuta su Shadows (accompagnato soltanto da un pianoforte quasi new age) e Brockwell Park si aggiri nel cimitero di Nick Drake, il country disimpegnato e swingante di Over My Head e San Geronimo, insolitamente vivace e pop, persino celtica, appartengono a un genere indubbiamente piu` ottimista. Il lento e acustico folk da camera con melodia commossa che lo contraddistingueva affiora soltanto nella breve fotografia di Summer Dress.
La composizione piu` lunga, Drop, rende inutile la discussione, propendendo per uno stile ipnotico e trascendente in cui non trovano posto ne' gioia ne' tristezza. Kozelek non ha forse capito molto della vita, ma ha finalmente capito come guardarla con occhio distaccato.

Songs For A Blue Guitar (Supreme, 1996 - Plain Recordings, 2009) e` un album registrato quasi in presa diretta, rinunciando alla precisione maniacale delle registrazioni precedenti. Mark Kozelek si lascia andare, e lo dimostra anche il fatto che il sound sia piu` maschio, benche' sempre ancorato alla sua voce e sempre riluttante a dar spazio alle percussioni.
L'effetto della maggiore spontaneita` e` curioso: il disco e` radicato nella storia della musica folk. Have You Forgotten si riallaccia al cantautore piu` tradizionale, quello dimesso e acustico, melodioso ma non maestoso, quello convertito al rock da cantanti gentili come Donovan (cosi` anche Priest Alley Song, con appena un filo di mellotron). Il gospel languido e marziale di Song For A Blue Guitar riecheggia la Knocking On Heaven's Door di Bob Dylan. Make Like Paper riecheggia l'Harvest di Neil Young (ed e` un vero e proprio tributo all'arte chitarristica del cantautore canadese, con tanto di cadenza marziale e assolo nevrotico di chitarra, per un totale di dodici minuti).
I Feel The Rain Fall e` invece un esperimento per loro insolito: un tempo brioso e saltellante, come nei blues di New Orleans, una melodia da "lullaby", e lo schitarrare del folk-rock.
La musica di Kozelek funge sempre piu` da ponte fra il folk e lo spiritualismo orientale. La qualita` trascendente della sua musica viene esaltata dallo strimpellio ipnotico e dal cantilenare tibetano di Trailways, nonche' dall'impressionismo chitarristico di Revelation Big Sur, a due passi dalla musica new age.

Songs For A Blue Guitar e` il disco piu` ambizioso di Kozelek, cosi` come Red House Painters e` il piu` poetico e Ocean Beach e` il piu` musicale. Down Colorful Hill, pur breve e ingenuo, rimane il lavoro piu` originale.

Retrospective (4AD) e` un disco di composizioni gia` edite e un disco di materiale inedito. Il secondo disco serve soltanto a far aumentare il prezzo dell'antologia.

(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

http://www.scaruffi.com/vol5/rhp.html

News & Actualities

5.2.2012

Ideals

5.2.2012

Civil Twilight

5.2.2012

Bowerbirds

5.2.2012

Trúbrot

4.2.2012

Dr. Dog

4.2.2012

Air Cav

4.2.2012

Goldfrapp

4.2.2012

Jethro Tull

4.2.2012

Rosie Thomas

4.2.2012

The Twilight Sad

4.2.2012

Lee Ranaldo

4.2.2012

Gentle Giant

3.2.2012

Flying Colors

3.2.2012

Moss

3.2.2012

The Big Sleep

3.2.2012

Air

3.2.2012

Tindersticks

3.2.2012

John Cale

2.2.2012

Swans

2.2.2012

Iolet

30.1.2012

The Stranglers

29.1.2012

Tunng

29.1.2012

KAE

29.1.2012

Portico Quartet

28.1.2012

Tropics

28.1.2012

Esperanza Spalding

28.1.2012

Joe E Covington

28.1.2012

Marketa Irglova

27.1.2012

Donovan Quinn

27.1.2012

Julien Dyne

27.1.2012

PacificUV

26.1.2012

Buckethead

26.1.2012

Mark Lanegan

26.1.2012

Ringo Starr

26.1.2012

Leonard Cohen

26.1.2012

Nick Mason

26.1.2012

Rock Workshop

26.1.2012

Larkin Grimm

25.1.2012

Joseph Arthur

22.1.2012

Kurt Rosenwinkel

22.1.2012

A-rif

21.1.2012

Highlands

21.1.2012

The Gorilla Press

21.1.2012

Paper Dollhouse

21.1.2012

Resurrection Lake

20.1.2012

Todd Terje

20.1.2012

Enola Fall

20.1.2012

Lambchop

19.1.2012

Wake The President

19.1.2012

Magnet

19.1.2012

Sharon Van Etten

19.1.2012

Gonjasufi

19.1.2012

Coast Jumper

19.1.2012

Nick Drake

18.1.2012

Cate Le Bon

18.1.2012

PF Sloan

16.1.2012

Morphine

16.1.2012

Blaudzun

15.1.2012

Joe Pass

14.1.2012

Terry Riley

14.1.2012

Porcelain Raft

14.1.2012

Laura Gibson

13.1.2012

Andrew Cronshaw

11.1.2012

Paul McCartney

11.1.2012

Bears

9.1.2012

The Maccabees

8.1.2012

Mi and L’au

7.1.2012

Cesária Évora

6.1.2012

House of Fools

6.1.2012

Observer Drift

6.1.2012

Dez Mona

6.1.2012

Terreno Baldio

5.1.2012

Gretchen Peters

4.1.2012

Bellman

3.1.2012

Grace Slick

3.1.2012

Yvonne Lyon

2.1.2012

Lonely Tourist

1.1.2012

Elsa Rae

1.1.2012

Joe Bonamassa

29.12.2011

William Fitzsimmons

28.12.2011

Ndidi O

28.12.2011

Everyman of Parts

22.12.2011

Wilco

17.12.2011

Evangelista

14.12.2011

Marta Topferova

14.12.2011

Andrew Bird

12.12.2011

Les Sans Culottes

11.12.2011

Felicity Groom

1.11.2011

Mazzy Star

archiv

WINNERS 2012

Cat. N° 7 - Album II. (The Other Shore / Marta Topferova)

Happening

Music. Warm people. Good songs. Delight in female voice. YOU !!!

Kaki King