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Mnemonic
Result No. 7

Mnemonic — Result No. 7 (06 October 2014)

Germany          Mnemonic — Result No. 7 
Real Name: Michael Belletz
Location: Germany
Album release: 06 October 2014
Record Label: Halbsicht Tonträger
Duration:     54:17
Tracks:
01 Small Matter     3:42
02 Monument     4:32
03 Grotesque     3:36
04 Mutual Assured Destruction     3:48
05 Bleiglanz     4:16
06 Facsimile     4:17
07 Simple Man     4:20
08 Manipulation Maneuver     4:28
09 Opaque Meal     4:13
10 All Is Lost     4:22
11 Skepticism     3:40
12 Tact     4:37
13 Catharsis     4:26
2014 Halbsicht
© 2014 by HalbsichtTonträger
Members:
♦♦  Michael Belletz, Sebastian Schulz (2)
♦♦  The 7th album “Result No. 7” is based on an abstract and analogue idea of sound. Fragments of emotional sound patterns appear only rarely in this overall rough sounding work. Unlike the typical style of Mnemonic, themes are focused on their essentials. Even if the amount of melodies and variations are reduced significantly, every track is full of enthusiasm and drive. “Result No. 7” is characterized by simplicity and clearness, but it is far away from being a minimalistic or monotone album. Overall, the new album combines a wide array of carefully constructed experimental soundscapes and leaves a powerful impression on its listener.
Website: http://mnemonicgroove.com/
MySpace: https://myspace.com/mnemonicmusic
Beatport: http://www.beatport.com/artist/mnemonic/189867
Soundcloud: https://soundcloud.com/mnemonic
Bandcamp: http://halbsicht.bandcamp.com/album/result-no-7
Press: mnemonic@halbsicht.com
http://www.halbsicht.com/
Facebook: https://www.facebook.com/pages/Mnemonic/153031114725128?hc_location=timeline
::: http://www.voxempirea.com/it/rece2012it.php
Michael Belletz: https://www.facebook.com/michael.belletz
Post:
Danny Fischer
Burgstraße 8
99894 Friedrichroda
Deutschland
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 The Last Gambit — "Songs For People Who Like Us" — cd — by Maxymox 2012
thelastgambit Dal 2007 la label tedesca Halbsicht Tonträger è attiva nell'area electronics–IDM e nota per avere pubblicato i lavori di rilevanti artisti come DNN, Architrav, Pleq, L.iet e soprattutto Mnemonic, i cui due componenti Michael Belletz, alias lo stesso Architrav, ed il graphic designer Danny Fischer, conosciuto con lo pseudonimo Qasot, hanno fondato nel 2008 il side–project denominato The Last Gambit. La finalità del duo è quella di offrire all'ascolto una mixture di tecnologia sonora contraddistinta da eleganza IDM ed armonie da sogno, fondamenti attraverso i quali essi concepirono nel 2009 e per la medesima label il primo album di undici tracce intitolato "Mafiaparty, Nice You Were There!" nella cui essenza si distingueva un electronic sound–system dai connotati emozionali combinati all'impalpabilità dell'ambient. Nel 2011 fu la volta di questo "Songs For People Who Like Us", il cui modulo espone delicate procedure di Intelligent Dance Music create con accuratezza e con arrangiamenti ancora più distensivi che nella precedente release, indirizzando l'ascolto ad una platea musicalmente evoluta ed incline alle alchimie elettroniche abbellite da ricercatezza e fluidità armonica. Come nell'opera di debutto l'artwork di questo secondo full–lenght è stata concepita e realizzata dalle mani di Qasot, mentre la lista delle tracce incluse elenca dodici brani interamente strumentali che si attivano dapprima con "If You Plan To Shoplift Let Us Know" e la sua raffinata malinconia IDM originata da minimali effervescenze di drum–programming che scansionano il tempo donando fisicità agli eterei pads ed ai volatili arrangiamenti elettronici di abbellimento. ♦♦  Si prosegue con la bellissima " Worms Are Better Than Me" le cui suggestive procedure non si attardano nel rivelare tutta l'intensità di un suono incredibilmente atmosferico, costruito attraverso lievi rintocchi electro–percussivi circondati da una nebula di suoni artificiali generati dalle tastiere, in grado di accarezzare con passionalità i sensi dell'ascoltatore. E' la volta di "Hero Cop Takes Plunge", traccia dalla musicalità che rischiara con irradiazioni lunari il rallentato corso di un sogno, increspandone appena la superficie mediante le complesse punteggiature del programming combinate a cristalline toccate di synth e rilassanti accordi tastieristici, sonorità precedenti la successiva "Leaky Window", anch'essa posizionata su moduli IDM che interiorizzano romanticismo e delicatezza, elementi diffusi dalla placida spazialità sgorgante dalle apparecchiature le quali propagano diafani tracciati ritmici attorniati dalla nostalgia scaturita dai key–sounds. "12 Disgusting!!! Bugs" segue un percorso IDM mid–tempo altrettanto emozionale impiegando avvolgenti flussi tastieristici, filamenti di piano ed effimeri pizzichi d'arpa campionata, il tutto ritmato da un drum–system dalla timbrica incorporea. Allo stesso modo "One Rusty Old Water Heater" scruta orizzonti elettronici ricolmi di grazia raffigurandoli sottoforma di acustiche dall'elevata capacità distensiva pronunciate dal fluido scorrere dei pads e dalla morbidezza con cui Michael e Danny stratificano le evoluzioni dei synths. Un perfetto equilibrio tra ambient e percussività IDM struttura ora la seguente "Amazing Mono", un mid–tempo che affascina con garbo attraverso malinconiche sfumature di tastiere ed elaborazioni artificiali che gravitano con leggerezza sugli essenziali impulsi del programming, modulazioni anticipanti la successiva "No Whistling In The House" ed il pallido intercosmo di suoni tecnologici da essa scaturito mediante l'utilizzo di micropulsazioni ritmiche, torsioni elettroniche e lunghi accordi dalla timbrica mercuriale. "Do Not Enter Wrong Way" coniuga i toni oscuri riprodotti da una prima e bassa scala di note tastieristiche alla soavità di un secondo registro che si estende mediante scintillanti toccate di synth, concedendo alla seguente "We're O.K.! You're A Homicidal Maniac!" di colmare le atmosfere di leggiadria tecnologica esponendo celestiali sfioramenti di keys parallelamente alle scoppiettanti interfasi dell'e–drumming. "Blofeld" veleggia lenta sulle acque blu indaco del subconscio, penetrando flessuosamente in esso attraverso ipnotici accordi simili all'amorevole sussurrare di un'entità ultraterrena, condizione di totale rilassamento avvicendata in seguito da "Der Schachspieler", traccia finale che riassume in sè le principali caratteristiche espresse dalle precedenti songs esaltandone la finezza percussiva algebricamente calcolata da un rarefatto drum–programming collegato all'astrazione di uno schema tastieristico sempre comunicativo e progettato appositamente per far viaggiare la fantasia del listener. Album in cui spiccano fascino ed arte elettronica, che ama essere assimilato con gradualità e discrezione. Le tracce che lo animano si faranno ricordare per il loro magico appeal e la serenità che riescono ad infondere, attributo che fa di questa release un'occasione per descrivere attorno a sè stessi un invisibile perimetro che separi l'astante dalla frenesia del mondo esterno. Nei recessi mentali dell'ascoltatore devoto al genere IDM scorrono limpidi gli echi di un suono predominato dall'utopia e da acustiche fatate: il progetto The Last Gambit ha dato un nome a tutto ciò: "Songs For People Who Like Us".
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Mnemonic
Result No. 7

 

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